Newsletter – novembre 2019

Avvento 2019

«Quando venne la pienezza del Tempo …»

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Il Veniente, fra promessa e attesa

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Chiese e mondo

Sinodo per l’Amazzonia: ben più di un documento di Cristina Simonelli

Dal documento finale, votato dall’Assemblea dei vescovi, emerge una Chiesa che assume con forza il grido dei poveri e della terra, ma è molto meno coraggiosa nell’affrontare il tema dei ministeri. Se leggiamo il testo nel quadro delle dinamiche vitali che lo hanno preceduto e accompagnato, emergono chiaramente resistenze e non-detti, ma anche la forza di una conversione sinodale già in atto e che non può essere arrestata.

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Santa Sede – Riforma della curia: curia eleison di Lucas Wiegelmann

Un’analisi della bozza inedita della Praedicate Evangelium di papa Francesco.

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Viaggio apostolico di papa Francesco in Thailandia e Giappone – 19 – 26 NOVEMBRE 2019

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OSSERVATORIO TONIOLO: Giovani e fede: mostrare loro com’è una vita che si è incontrata con il Vangelo di Paola Bignardi

I giovani cercano adulti disposti a farsi compagni di viaggio, in ricerca con loro verso e dentro la fede, in maniera umile e dialogica. Questi educatori diventano per i giovani figure significative di riferimento non tanto per la ricchezza dei loro argomenti quanto per la forza convincente della loro testimonianza. I giovani hanno bisogno di sperimentare nella esistenza degli altri che un percorso serio di vita cristiana non mortifica la loro voglia di vivere ma la realizza e le dà prospettive impensate.

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I giovani, profezia nella Chiesa di Serena Noceti

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E dalla pancia di Eva esce l’acqua della vita di Marinella Perroni

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Ecologia e mitezza. Avere la terra in eredità di Piero Stefani

L’ormai prolungato interesse da parte del mondo cristiano per la salvaguardia del creato ha prodotto una specie di dossier di passi biblici di riferimento. A svolgere il ruolo chiave sono innanzitutto i primi tre capitoli della Genesi, qualche regola agricola del Levitico e alcuni Salmi, a iniziare dal 104 e dal 148, vale a dire dal più preciso sottotesto biblico del Canto di frate sole diventato, specie dopo l’enciclica di papa Francesco Laudato si’, punto di riferimento imprescindibile.

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“Donne e teologia. La sfida del femminismo” con Marinella Perroni e Andrea Grillo

L’ormai prolungato interesse da parte del mondo cristiano per la salvaguardia del creato ha prodotto una specie di dossier di passi biblici di riferimento. A svolgere il ruolo chiave sono innanzitutto i primi tre capitoli della Genesi, qualche regola agricola del Levitico e alcuni Salmi, a iniziare dal 104 e dal 148, vale a dire dal più preciso sottotesto biblico del Canto di frate sole diventato, specie dopo l’enciclica di papa Francesco Laudato si’, punto di riferimento imprescindibile.

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Dagli spalti di Atene di Romano Penna

Antichi e nuovi areopaghi.

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Monachesimo

Una chiesa sempre più povera di Enzo Bianchi

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Il terzo monachesimo di MichaelDavide Semeraro

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Liturgia e sacramentaria

Le dieci Preghiere eucaristiche di Elide Siviero

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Una domenica a Civitella San Paolo…

Siamo felici di poter offrire il nostro contributo alle pagine di questa newsletter, raccontandovi un po’ la nostra esperienza vissuta durante la IV sessione di studio, tenutasi a Roma nello scorso mese di gennaio.
Domenica 19 è stata organizzata dalla Scuola un’uscita a Civitella, per conoscere la bella realtà condivisa ormai da anni dal Monastero Benedettino “Santa Scolastica” e dalla Comunità Monastica di Bose.
È stata occasione di incontro e conoscenza di una realtà monastica per certi versi nuova, che alcuni non esitano a definire profetica nell’attuale nostro panorama, in cui si vedono comunità sempre più ridotte numericamente perdere la possibilità di sopravvivere in autonomia. Allora, che fare? Civitella ci insegna che tendere la mano e chiedere aiuto può avviare un processo nuovo e indicare una possibile soluzione, che non solo risponde a bisogni immediati, ma diventa significativa anche per altri.
Dopo un’oretta circa di viaggio in pullman, guidate dalla “nostra” sr. Maria Gabriella che “giocava in casa”, siamo state caldamente accolte nella foresteria “made in Bose”, con locali completamente nuovi! L’accoglienza è uno dei punti forti della spiritualità monastica, e ne abbiamo fatto l’esperienza!
Come prima cosa, siamo andate a visitare la ricca biblioteca del Monastero, che ha provvidenzialmente goduto lungo i vari anni anche di generose donazioni, e quindi oggi può vantare un vasto repertorio: questo tesoro non è conservato gelosamente, ma condiviso, permettendo ad altri di poterne beneficiare, essendo inserito nel Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) attraverso il Polo delle Biblioteche Ecclesiastiche (PBE).
Subito dopo, abbiamo goduto della vista panoramica dalla terrazza: il monte Soratte e la vastità dei terreni del Monastero, adibiti a vigna, uliveto e orto. Ora et labora!

Alle 11.30 abbiamo celebrato l’Eucarestia, presieduta dal loro cappellano, gustando la bellezza di una liturgia semplice e ricca allo stesso tempo. A seguire, il pranzo, suddivise nelle varie sale accoglienti e capienti, godendo in ciascuna della presenza di qualche sorella del Monastero. Il pranzo è stato occasione di dialogo e scambio, anche se molte domande le abbiamo riservate per la condivisione del pomeriggio. Dopo una visita all’orto e alla vigna, includendo una tappa al Cimitero interno, ci siamo riunite nel salone per vivere un momento di spontanea condivisione. Sono stati toccati vari argomenti, ma fra tutti possiamo segnalare il racconto dell’attento e prolungato discernimento che ha portato a una scelta di questo genere, tutt’altro che improvvisata. Le due realtà si sono accolte nella diversità, senza perdere la loro originalità, in un costante esercizio di ricerca delle motivazioni per cui le cose venivano fatte in un certo modo, in atteggiamento di accoglienza dell’altro, del diverso, senza paure. Non vogliamo immaginare che tutto questo sia stato facile: certo, ha richiesto e richiede energie sempre nuove, fatiche, ritardi e lentezze, ma nella disponibilità ad accogliere il disegno di Dio, che sempre ci sorpassa. Inoltre, è stato bello ascoltare il vissuto di alcune sorelle di Bose, che mentre nella fraternità mista hanno potuto fare l’arricchente esperienza della vita condivisa con fratelli, ora possono cimentarsi in quella della “sororità”, cogliendone i suoi risvolti positivi.
Le Sorelle hanno anticipato per noi la preghiera dei Vespri, permettendoci così di parteciparvi: siamo giunte in Coro scalze … avevamo le scarpe troppo infangate dopo il tour nell’orto!

Ognuno avrà portato a casa qualcosa di questa esperienza: non siamo qui a voler dire cosa, ma a segnalare la bellezza di aver vissuto questo momento formativo sotto tanti punti di vista. Nei giorni a seguire, in qualcuno è nato il desiderio di organizzare, nelle prossime sessioni a Roma, una tappa di studio a Civitella, anche per poter approfittare della Biblioteca. È una possibilità da studiare, vedremo cosa succederà …

Grati per aver ospitato questo articolo,

Studentesse (e pochi studenti!)
dello Studio Teologico Benedettine Italiane, II anno in corso

Newsletter – ottobre 2019

Bacheca

La missione nella formazione

Primo anno del triennio 2019-2021 dello Studio Teologico Benedettine Italiane.

gruppo STBI 2019-2021

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Chiese e mondo

La profezia di un mondo nuovo di Serena Noceti

Sinodo: perché sarà determinante il contributo delle donne per una “Chiesa dal volto amazzonico”.

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“Un Sinodo positivo, migliore degli altri” di Vittorio Bellavite

Cosa dice il documento finale del Sinodo per l’Amazzonia.

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Sinodo per l’Amazzonia: perché coinvolgerci e come? di Giacomo Costa

Il Sinodo speciale dei Vescovi del prossimo ottobre sarà sull’Amazzonia, una regione con molteplici caratteristiche e problematiche, un paradigma di applicazione dell’ecologia integrale che dimostra come tutto è connesso, a livello locale e globale, e che tutto ci riguarda.

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La fede il grande rischio della vita

Chiesa e postmodernità nel pensiero del cardinale Carlo Maria Martini.

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“La fraternità: nuova frontiera del cristianesimo di Enzo Bianchi

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A che serve la teologia? di Armando Matteo

Per uscire da sé e andare incontro all’altro.

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Guenzi: «Così le neuroscienze interrogano la teologia» di Andrea Lavazza

Per non rischiare l’“irrilevanza” la sfida è un confronto positivo con le nuove prospettive scientifiche sull’umano: la riflessione del presidente dei teologi morali italiani don Pier Davide Guenzi.

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Monachesimo

Sfide attuali della vita monastica

Riflessione della rivista ALLIANCE INTER MONASTÈRES.

Da Testimoni 7/2019

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Il silenzio nella tradizione monastica di Michelina Tenace

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Riconoscere i segni della trasparenza di Dio

Camaldoli, a 10 anni dalla morte di padre Calati.

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Liturgia e sacramentaria

Libro: “Eucaristia. Azione rituale, forme storiche, essenza sistematica” di Andrea Grillo

Le radici di un libro. Debiti e genealogie.

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“Non c’è libertà senza trasgressione” di Paolo Ricca

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La missione nella formazione

Primo anno del triennio 2019-2021 dello Studio Teologico Benedettine Italiane

Se non è in uscita, non è Chiesa. Una Chiesa in uscita, missionaria, è una Chiesa che non perde tempo a piangere le cose che non vanno, i fedeli che non ha più, i valori di un tempo che non ci sono più. È una Chiesa che non cerca oasi protette per stare tranquilla; desidera solo essere sale della terra e lievito per il mondo. Sa che questa è la sua forza, la stessa di Gesù: non la rilevanza sociale o istituzionale, ma l’amore umile e gratuito.

Omelia di papa Francesco per l’inaugurazione nel mese missionario straordinario, ottobre 2019

Al termine di questo primo anno dello Studio teologico, le parole di papa Francesco per l’inizio del mese missionario straordinario, sono una conferma e una spinta in più ad andare avanti in questa esperienza importante di formazione umana, cristiana e monastica. In virtù del battesimo siamo tutti missionari, chiamati cioè a non tacere l’amore con cui Dio ci ha amato e ad annunciarlo, anche dando ragione della nostra fede, in un oggi che, di Dio, sembra poterne fare a meno.

Partito a gennaio 2019, il nostro gruppo è il secondo più numeroso nella storia dello STBI: siamo ben 34 iscritti! Si contraddistingue per la presenza di diverse nazionalità: italiana, filippina, africana, brasiliana, messicana, coreana, indiana, francese e tedesca. Non solo benedettine, con tutta la varietà che ci caratterizza, ma anche sorelle della famiglia francescana, del Cottolengo e un fratello dei monaci di Betlemme. Una grande diversità, che però non è d’ostacolo, ma anzi, sin dalla prima sessione, è stata colta come un’occasione concreta per realizzare quello che come chiesa siamo chiamati a vivere: l’unità nella diversità. Senza competizione, ma in uno spirito di condivisione e amicizia che aiuta ad affrontare anche le difficoltà dovute a culture, lingue e formazioni molto diverse tra loro.
Non vogliamo, infatti, nascondere o negare la fatica dell’integrazione e della comprensione reciproca, ma questo non ha generato divisioni e finora ha prevalso il desiderio di affrontare ogni situazione con responsabilità e coscienza, mantenendo un clima di rispetto e serenità.

Una grande testimonianza ci viene soprattutto dai professori e dalle professoresse che si rendono disponibili per la nostra formazione con particolare generosità. Vediamo in loro dei ferventi missionari, appassionati di Dio e dell’uomo, che hanno davvero a cuore Gesù e la sua causa, e che si sono mostrati desiderosi di essere e di fare chiesa con noi. Dalla coordinatrice, alle segretarie e a tutte le persone che in qualche modo si mettono a servizio dello STBI, respiriamo uno spirito di comunione e di gioia, che ci incoraggia a proseguire e a fare del nostro meglio per vivere in pienezza il dono di questi anni.
Siamo consapevoli di essere dentro un grande cambiamento d’epoca, in cui è difficilissimo trovare l’equilibrio, tra un vecchio che non c’è più e un nuovo che non c’è ancora, dentro un mondo che corre velocissimo! Per questo studiare è quasi un’urgenza, un bisogno profondo per riflettere, orientarsi e agevolare lo sviluppo di una mentalità ecclesiale più aderente a quanto è iniziato con il Concilio Vaticano II e che ha bisogno di crescere ed evolvere.
Non possiamo pensare di stare dentro questo tempo da passive, vivendo in modo mediocre la vita monastica; abbiamo bisogno di attivarci per corrispondere alle esigenze del nostro tempo e rinnovare la vita delle nostre comunità, perché siano lievito e sale della terra.

Alla luce dei documenti del Concilio Vaticano II, sappiamo che siamo chiamate a relazionarci con il mondo in un dialogo vero, attento, non giudicante; per questo le sessioni di studio a Roma e quella di settembre a Firenze, ci hanno dato la possibilità di fare visite culturali bellissime e di confrontarci con lo sguardo della città che, distratta e frettolosa, si ferma incuriosita a cercare di decifrare segni di cui non riconosce più il significato. Le domande e le riflessioni che scaturiscono durante le lezioni, o mentre ci muoviamo per incontri e visite varie, ci stimolano ad un pensiero critico, che può anche metterci in crisi, ma che crediamo sia fondamentale per riscoprire la portata umanizzatrice della nostra vita di sequela e per rileggere quanto nella vita monastica ha bisogno di essere rinnovato, insieme a tutta la chiesa.
L’esperienza di studio e di vita che stiamo facendo nello STBI alimenta in noi il fuoco della vocazione ricevuta e ci fa dire con papa Francesco che davvero “la missione è ciò che l’amore non può tacere” (Messaggio di papa Francesco per la Quaresima 2015).

gruppo STBI 2019-2021

Newsletter – settembre 2019

 

Bacheca

III sessione 2019 STBI

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Prolusione Accademica

Inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 – Pontifico Ateneo s. Anselmo
lunedì 7 ottobre 2019, alle ore 17.00


PROLUSIONE ACCADEMICA “Per una via di dialogo sulla questione del Gender nell’educazione”: il contributo dell’esegesi biblica.
Prof.ssa Marinella PERRONI (Professore Emerito della Facoltà di Teologia del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo)

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Invito a Camaldoli: una scuola di cultura politica

Camaldoli, 26-29 settembre 2019

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Viaggio-studio in Egitto

febbraio 2020

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Chiese e mondo

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ FRANCESCO IN MOZAMBICO, MADAGASCAR E MAURIZIO (4 – 10 SETTEMBRE 2019)

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Fede e neuroscienze: il ruolo del corpo di Giorgio Bonaccorso

Fede e neuroscienze: il ruolo del corpo di Giorgio Bonaccorso
L’aspetto forse più inquietante, quando ci si riferisce al corpo, è che se ne è sempre parlato e se ne parla sempre di più, ma troppe volte a scapito del corpo stesso, quasi che al di là del considerarlo più o meno importante, il corpo sia comunque un oggetto muto: qualcosa, cioè, su cui si possono dire tante cose, ma che non dice niente se non quello che gli viene imposto dalla nostra anima, dalla nostra mente, o comunque da qualcosa di diverso dal corpo stesso. E invece, alla luce di considerazioni filosofiche, scientifiche e teologiche più avvedute, si può e si deve affermare che è il corpo a parlare, a pensare, a volere, e anche a credere.

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REPAM: per una Chiesa dal volto amazzonico

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Amazzonia: il “diaconato” di suor Círia e delle molte altre di Serena Noceti

Pagine di diario estivo dalla Bolivia, accompagnando una religiosa che coordina più di 160 comunità e ha battezzato finora novecento bambini. Come lei, nella regione centinaia di altre donne svolgono un servizio diaconale. E la pastorale interroga in modo esigente la teologia.

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Cristina Simonelli, la teologa che ha vissuto con i ROM

Ha scelto di studiare proprio grazie all’esperienza nell’accampamento e ci racconta: «Ho capito che le vite di tutti sono appelli di Dio e insieme aiutano a interrogare il Vangelo». Per questo nei suoi studi continua a prediligere i “temi scomodi”.

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Luigi Bettazzi “Il Concilio Vaticano II”

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Salmi: il libro della vita di Alberto Mello

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Monachesimo

La vita consacrata nell’Europa che viene di Heiner Wilmer (dehoniano, vescovo di Hildesheim in Germania)

Il credito e il mandato con cui papa Francesco ha investito la vita consacrata fin dall’inizio del suo ministero sembrerebbero essere quantomeno anacronistici.
Non solo per il ridimensionamento che gli ordini e le congregazioni stanno conoscendo negli ultimi decenni, ma anche rispetto al rapporto spesso conflittuale che aveva caratterizzato le stagioni ecclesiali precedenti alla sua.

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Un cammino di ritorno (Gli «uomini di Dio» di André Louf)

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Liturgia e sacramentaria

Settimana liturgica nazionale CAL Liturgia: chiamata per tutti alla santità battesimale. “Scelti per essere santi e immacolati di Fronte a Lui nella carità”.

Prolusione di Enzo Bianchi:
Che significa essere cristiani in una società secolarizzata?

AUDIO

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Un approccio poetico alla spiritualità, in memoria di Silja Walter (1919 – 2019)

Pontificio Ateneo Sant’Anselmo
Venerdi 18 Ottobre 2019
ore 15.30-18.40

Introduzione della sua opera in Italia

Il 18 Ottobre presso il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo si terrà la prima delle due giornate di studio che si occupano di questo tema. In particolare nella prima, quella di venerdì, si indagherà il rapporto esistente tra la poesia e la spiritualità in generale, e si introdurrà, in vista di una seconda giornata esclusivamente a lei dedicata, la stilistica poetica della monaca scrittrice Silja Walter.

III sessione 2019

III SESSIONE 2019

Roma, 31.08.2019

Gent. Studentessa / Studente,

si avvicina la terza sessione dei Corsi di quest’anno che si svolgerà al Monastero S. Marta, via di Santa Marta, 7 – Firenze, tel. 055 489089. Il periodo delle lezioni e attività formative correlate, va dal 16 al 28 settembre; l’arrivo è previsto nella giornata del 15 e la partenza nella giornata del 28.

I Corsi della sessione sono:

NT: Paolo – Prof. Antonio Pitta
Storia del Monachesimo I (Monachesimo Occidentale Antico – parte 2) – Prof. Christian A. Almada
Storia del Monachesimo: Tradizione monastica femminile – Prof.ssa Elena Giannarelli
Ecclesiologia – Prof.ssa Serena Noceti

Per ogni Corso è obbligatoria la frequenza.

Ricordo che è prevista la consegna degli elaborati scritti relativi ai Corsi della sessione svolta a maggio.

Un cordiale saluto a Te e alla Tua Comunità

Prof.ssa M. Pina Scanu
Coordinatrice

ORARIO

Inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 – Pontifico Ateneo s. Anselmo

lunedì 7 ottobre 2019, alle ore 17.00

PROLUSIONE ACCADEMICA “Per una via di dialogo sulla questione del Gender nell’educazione”: il contributo dell’esegesi biblica.

Prof.ssa Marinella PERRONI (Professore Emerito della Facoltà di Teologia del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo)

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